Il settore geotermico è al centro di una profonda trasformazione globale ed è considerato una delle risorse prioritarie per la transizione energetica, con ampi margini di miglioramento tecnologico entro gli orizzonti al 2030 e 2050.
Il potenziale geotermico dell’Italia è enorme e va ben oltre le risorse convenzionalmente utilizzate per la produzione elettrica ed usi termici.
Una valorizzazione più ampia e integrata delle risorse geotermiche presenti nel Paese – dalle applicazioni per usi termici e industriali, alla generazione elettrica e alla produzione di materie critiche dalle brine geotermiche – potrebbe consentire di sviluppare un potenziale significativamente maggiore e più diffuso su gran parte del territorio nazionale.
Il suo sviluppo però non dipenderà soltanto dall’evoluzione delle tecnologie, dalla capacità di mobilitare le competenze della ricerca e quelle dell’industria e dalla capacità di attrarre investimenti, ma anche da adeguati spazi di dibattito e di formazione e da una comunicazione più chiara e incisiva.
La piena valorizzazione della risorsa geotermica costituisce pertanto una grande opportunità su scala sistemica per l’intera filiera della ricerca e dell’innovazione industriale italiana, ma è prioritario che il Paese si doti di un Piano Nazionale per la Geotermia che includa anche la formazione dei quadri tecnici, professionali, dei ricercatori e della Pubblica Amministrazione che dovranno operativamente condurre la transizione verso la neutralità climatica.
Al fine di posizionare la geotermia come grande opportunità per la transizione, l’occupazione, la competitività, l’inclusione dei territori, la qualità della vita e dell’ambiente, e per contribuire alla messa a terra del Piano Nazionale per la geotermia, al quale sta lavorando il MASE, l’Unione Geotermica Italiana, Ente del Terzo Settore, e la SIAF –Scuola Internazionale di Alta Formazione, hanno inaugurato un nuovo spazio di dibattito e formazione, denominato GeoHeat Academy, con sede nella prestigiosa sede della SIAF a Volterra.
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Venerdì 23 ottobre si è tenuta la cerimonia di scopertura della targa, presso la sede dell’Academy, alla presenza del presidente di SIAF, Davide Giampiero Arcieri, del coordinatore del progetto, Damiano Landi e di accademici ed esperti del settore che, nei vari interventi, hanno espresso soddisfazione per la creazione dell’academy e per il suo posizionamento strategico all’interno del territorio dove è nata di fatto la geotermia e operativamente presso la sede della Scuola Internazionale di Alta Formazione, fiore all’occhiello della città murata e dell’alta valle del Cecina, campus utilizzato da tante università americane e asiatiche per i loro studenti.
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I corsi avranno diversa durata e format e toccheranno diverse tematiche per diversi operatori, ma avranno tutti un’impostazione specialistica a forte orientamento pratico, di laboratorio e professionalizzante.


